Troppo Avanti

All’inizio degli anni 60, le vendite della casa americana Studebaker non andavano affatto bene e a niente era servita la fusione con la Packard del 1954; il destino dei due marchi sembrava ormai segnato. Le speranze vennero riposte in un nuovo progetto di vettura sportiva di lusso, il cui sviluppo era iniziato nel 1961 sotto la supervisione del designer Raymond Loewy, famoso anche per aver disegnato i distributori automatici della Coca Cola. Quest’ultimo immaginò un corpo vettura di rottura, avveniristico, in linea con il nome scelto: Avanti.

La meccanica tuttavia, era derivata dal modello Lark Daytona del 1953, scelta obbligata dalle scarse risorse della casa madre, comunque l’innovativa carrozzeria in poliestere rinforzato con fibra di vetro, lasciava cadere in secondo piano certe scelte mirate a contenere i costi. Il propulsore utilizzato era un V8 con potenze da 235 a 260 cv in grado di far accelerare la Avanti da 0 a 100 in meno di 8 secondi e, di raggiungere una velocità massima di 240 Km/h.

La Avanti fu presentata al pubblico il 26 aprile del 1962 contemporaneamente al Salone dell’auto di New York e all’Incontro Annuale di Shareholder. Il primo esemplare fu assegnato al pilota Rodger Ward, vincitore della Indianapolis 500 quell’anno. La produzione della vettura stentò sin dall’inizio a causa dei problemi con i fornitori per la fibra di vetro, ritardi, che comportarono la rescissione, da parte di molti clienti, dell’acquisto della propria Avanti. Fu un duro colpo per la casa madre che nel 1962, aveva ipotizzato di vendere 20.000 unità, contro le 1.200 che furono effettivamente prodotte. Nel Dicembre 1963, lo stabilimento di South Bend venne chiuso ponendo fine alla vita produttiva della Avanti a marchio Studebaker; riguardo quest’ultimo, cesserà di esistere nel 1966.

Diverso sarà il destino della Avanti, i cui diritti di produzione e le linee vennero acquistate da due concessionari di South Bend, Nate and Arnold Altman e Leo Newman, i quali rimisero in produzione la sportiva , denominata Avanti II, utilizzando, questa volta, un motore Chevrolet. L’avventura continuò fino al 1982, quando l’azienda fu ceduta a Stephen H. Blake che la guiderà fino al 1986, anno del fallimento. 

Verrà poi acquistata da John J. Cafaro, che sposterà la produzione in Ohio, introducendo nei 4 anni di produzione, una versione a quattro porte della vettura. L’avventura terminerà nel 1991, per poi riprendere, in ultimo atto, con Michael Kelly, questa volta in Georgia, dove dal 2000 riprese la produzione, cessando poi definitivamente nel 2005. Dal 2004 era stato raggiunto un accordo, che prevedeva l’utilizzo di scocche Ford Mustang per la produzione dell’iconica vettura, ma dopo tale data, non si hanno più notizie di Avanti, né di un suo possibile ritorno.

 

 

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