We needs a Yugo sometime!

In Jugoslavia all’inizio degli anni ’80, la Zastava, casa automobilistica locale, produceva modelli su licenza Fiat e, proprio dalla casa automobilistica italiana, ottenne il progetto di una vettura compatta, che in origine doveva essere la sostituta della 127, ma essendo poco innovativa venne scartata e, ceduta ai tecnici di Kragujevac, che dettero vita alla Yugo, presentata al Salone di Belgrado nel 1980.

La vettura meccanicamente usava la componentistica affidabile della 127, motori inclusi. La linea era semplice, squadrata e poco originale, e proprio per quest’ultimo motivo l’Ingegner Ghidella di Fiat scartò il progetto. La motorizzazione inizialmente consisteva in un 4 cilindri 903 CC da 45 CV, da qui il nome Yugo 45, a cui fu aggiunto, nel corso della produzione, un 1116 CC che equipaggiava la versione 55 e infine un 1301 CC della Yugo 65.

La vettura entrò subito in produzione e riscosse fin dall’inizio un buon successo in patria, tanto che i vertici dell’azienda decisero di esportarla anche in altri paesi europei tra i quali Inghilterra e Francia. Nel 1985 la vettura venne proposta anche sul mercato degli Stati Uniti, dove con un prezzo di appena 3.999 dollari poteva essere acquistata. Proprio il prezzo basso fece si che, nei primi anni di commercializzazione nel mercato Nord Americano, la Yugo ottenesse un successo ben al di sopra delle aspettative, che si attenuò a causa dei problemi qualitativi dei quali la vettura era afflitta, tanto che nel giro di pochi anni quest’ultima passò, dall’essere considerata utilitaria rivoluzionaria a conquistare il premio, per altro poco ambito, di auto peggiore della storia; questa nota negativa non precluderà comunque la nascita di Club di appassionati del modello. La commercializzazione Americana cessò nel 1992 dopo circa 140.000 esemplari venduti.

Da segnalare che il modello ebbe anche una breve parentesi in Italia, dove venne venduta dal 1991 come Innocenti Koral, anche in versione cabriolet, ma nel 1993 cessò di essere importata poiché dotata di un motore senza catalizzatore, e quindi non a norma di legge (ne abbiamo parlato anche QUI).

Gli anni novanta non furono facili per la Yugo, anche a seguito della guerra del Kossovo, che provocò ingenti danni agli stabilimenti della Zastava, che si vide costretta a sospendere la produzione, per poi riprenderla con regolarità dopo la fine del conflitto. Dopo la guerra scomparve il nome Yugo, che fu sostituito dal già usato Koral, il quale accompagnò la piccola utilitaria alla fine del suo ciclo produttivo nel 2008. Il marchio Zastava continuò a produrre anche altri modelli come la Florida, derivata anch’essa da un progetto scartato della Fiat Tipo di fine anni 80, a cui si affiancò nel 2005 il modello 10 che era sostanzialmente una Fiat Punto seconda serie, a cui era applicato il marchio serbo.

Il 2008 vide la fine produttiva anche di di tutti gli altri modelli a marchio Zastava, il cui 67% venne assorbito da Fiat, che rinnovò gli stabilimenti di Kragujevac, adibendoli alla produzione dell’attuale 500 L, le cui vendite per i principali mercati, sono iniziate nel 2012.

 

 

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