Little America

La Nash è stata una casa automobilistica attiva dal 1916 al 1954, anno nel quale si fuse con la Hudson dando vita alla America Motors. Il marchio produsse vetture di successo, caratterizzate da soluzioni originali, attente allo stile e al design, anche per gli interni, attraverso designer come Helene Rother che lavorò, a partire dal 1948, su finiture e personalizzazioni dei rivestimenti abbinati ai colori della carrozzeria. In particolare, una vettura è rimasta il fulcro centrale della produzione del marchio, nonostante non sia stata un successo commerciale entusiasmante, la Metropolitan.

La vettura era compatta, infatti, era lunga appena 3,79 metri, e stonava in un panorama automobilistico, quello americano si intende, dove ad inizio anni ’50 le auto erano sempre più grandi e potenti. Un progetto controcorrente quello della Nash, che venne sviluppato assieme alla inglese Austin, la quale si occupò della base meccanica e del montaggio finale nello stabilimento di Longbridge dall’Ottobre 1953 all’Aprile 1961. La carrozzeria non era prodotta all’interno dello stabilimento ma dalla Fisher&Ludlow. 

La Metropolitan derivava dal prototipo Nash NXI del 1950, da cui riprendeva buona parte della linea e alcune soluzioni di intercambiabilità dei componenti, come il rivestimento dei pannelli porta simmetrico, la NXI aveva anche componenti del frontale simmetrici con il posteriore, ma il modello definitivo abbandonò questa soluzione. Dal punto di vista meccanico, la piccola utilitaria, montava un motore 1.200 CC della Austin A40 e un cambio a tre marce. Dopo circa un anno, venne lanciata la serie II, sempre spinta da un motore 1.200 CC, ma più moderno e da un nuovo cambio. Nel 1955 fu la volta della terza serie, mossa da un nuovo motore 1.498 CC della Austin A50; nell’occasione venne rivisto il design, con una nuova griglia frontale. Dalla terza serie e, a partire dal 1957, i marchi Nash e Hudson con cui veniva commercializzata la vettura,  scomparvero e la Metropolitan divenne un modello/marchio a se stante. La quarta ed ultima serie venne presentata nel 1959, presentava aggiornamenti al motore, più potente; modifiche anche al design ed ai colori di carrozzeria e rivestimenti interni. La produzione cessò nel 1961, ma le vendite continuarono fino a tutto il 1962.

In totale si conta che le Metropilitan vendute nel mercato di Stati Uniti e Canada ammontino a circa 95.000 esemplari, cifra di per se contenuta, ma che permise comunque alla Metropolitan di posizionarsi nella classifica delle auto importate più vendute nel territorio americano, subito dietro al diffusissimo Volkswagen Beetle.

 

 

 

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