The extra ordinary Marina

Alla fine degli anni sessanta, la British Leyland, decise di differenziare i prodotti offerti dai marchi Austin e Morris che, fino ad allora, costruivano modelli pressoché identici, cambiando solo pochi dettagli. Questa strategia fu considerata autolesionista e controproducente, in quanto produrre modelli identici cambiando solo il marchio, portava i due brand in concorrenza interna.

Il modello del nuovo corso Morris, nato dal progetto ADO 28 avviato nel 1968, si chiamava Marina, ed era una semplice e classica berlina a tre volumi, con trazione posteriore e motore anteriore, la quale condivideva i suoi componenti con altri modelli del gruppo, al fine di contenere i costi. Venne presentata nel 1971 e prevedeva due tipi di carrozzeria; una coupé a due porte e una tradizionale berlina a quattro porte a cui, nel 1973, si aggiunse la versione Estate, con carrozzeria Station Wagon. Il principale motivo della nascita di questa berlina era quello di contrastare il crescente successo della Ford Cortina nel territorio Inglese. La Marina era stata concepita prendendo spunto da quest’ultima, ma si basava sulle caratteristiche della versione Cortina MKII, che ormai era giunta a fine corso. Sfortunatamente dopo poco venne lanciata la nuova berlina di casa Ford, la Cortina MKIII, che era un’auto molto diversa dalla sua antenata, più grande e dal design più curato e, fu anche per questo che la Marina non riuscì mai a contrastare del tutto quest’ultima, risultando a livello stilistico e di contenuti un gradino sotto.

Nel 1978, arrivò il restyling della vettura, con paraurti nuovi, in plastica e interni ridisegnati. A livello di motori rimase il collaudato motore A-Series 1275 CC a cui si affiancò il motore O-Series derivato dalla Austin Maxi a 1748 CC da 75 e 98 cv. Nonostante la qualità della vettura non fosse eccelsa, e presentasse spesso problemi di affidabilità, riuscì comunque a vendere quasi 1.200.000 esemplari in 9 anni di produzione.

La Marina uscì dalle linee di montaggio rimpiazzata dalla Morris Ital, profondo restyling di quest’ultima, il cui design fu curato da  Harris Mann, mentre il re-engineering della vettura venne seguito dalla  Italdesign Giugiaro (da qui il nome Ital). Restò in produzione fino al 1984, sancendo alla sua uscita dal mercato anche la fine del glorioso marchio Morris, fondato da William Richard Morris nel lontano 1913.

 

 

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