L’automobile fatta gioventù

Nel 1960 la Innocenti fece il suo ingresso nel mondo dell’auto con la A40, derivata dalla omonima vettura a marchio Austin. Tra l’azienda di Lambrate e la allora BMC, British Motor Corporation, vi era un accordo collaborativo per produrre auto inglesi nel nostro paese. Sfruttando questo accordo, la Innocenti in contemporanea con il modello A40, sviluppò su base Austin-Healey Sprite, una compatta decappottabile due posti, il cui nome era 950 Spider.

Il design della vettura era di Tom Tjarda per la carrozzeria Ghia, che si occupò anche dell’assemblaggio della scocca. Venne presentata al Salone di Torino assieme alla A40. Il prezzo era di 1.150.000 Lire. La vettura suscitò subito molta attenzione e, fece sicuramente da apripista, alle successive Fiat 850 Spider e alla poco fortunata Autobianchi Stellina (Clicca QUI).

Lo stile si presentava semplice, ma molto elegante, al posteriore si notavano due piccole pinne, di chiara ispirazione Americana. La 950 era leggera, pesava appena 695 kg. All’interno si trovavano finiture curate, con accessori come il sedile di guida regolabile e l’accendisigari di serie, cosa rara all’epoca. Inoltre possedeva un impianto di riscaldamento di ottima fattura e una capote a doppio strato per una migliore insonorizzazione. La vettura aveva un grosso problema, che fu anche il principale motivo del suo insuccesso, la scarsa potenza del motore inglese di 948 CC, che aveva solo 43 cv e, la faceva, con fatica, arrivare ad una velocità massima 140 Km/h; per un auto che sicuramente veniva scelta per la guida sportiva e la cui clientela era per la maggior parte giovane (inizialmente era infatti pubblicizzata come L’automobile fatta gioventù), il propulsore era al di sotto delle aspettative.

Nonostante fosse qualitativamente valida ed un passo avanti alla concorrenza, la clientela la snobbò per via della scarsa sportività di guida che essa offriva. L’anno successivo arrivò un motore con un pò di potenza in più, 50 cv, ma ancora non abbastanza per ottenere prestazioni esaltanti. La vera svolta fu nel 1963, con un motore da 1100 CC e 58 cv, il nome cambiò in 1100 Spider e solo allora la vettura fu in grado di offrire prestazioni sportive ed una guida sicuramente più coinvolgente. Sfortunatamente però la concorrenza continuò a fare meglio e la piccola Innocenti non riuscì ancora una volta a ritagliarsi il suo spazio.

Contestualmente all’arrivo del nuovo motore, vennero effettuati alcuni aggiornamenti: all’esterno capeggiava il nuovo nome Innocenti S, nuovi copri cerchi e si poteva scegliere la vettura anche con un pratico Hard Top, che la trasformava in una piccola coupé, mentre sotto pelle si trovavano nuovi freni a disco all’anteriore. Nel 1966, complice il successo crescente della Fiat 850 e delle sue derivate, alla Innocenti, pensarono di sviluppare una piccola coupé sfruttando la base di partenza della S, per cercare di rilanciarsi in un settore, dove nonostante fossero stati tra i primi a proporre questo genere di vetture nel nostro paese, non riuscivano comunque a ritagliarsi un posto di rilievo. Ancora una volta fu Ghia a progettare la nuova vettura. Venne modificato il passo, migliorandone l’abitabilità interna, inoltre furono allargate le carreggiate. Il design della vettura si differenziava dalla S, oltre che per l’aggiunta del tetto anche per un frontale con calandra ridisegnata; modifiche vennero apportate anche alla coda, con gruppi ottici nuovi posizionati in orizzontale. Meccanicamente era equipaggiata anch’essa dal motore BMC da 1100 CC, il peso si attestava a 770 kg. La Innocenti C, questo il nome scelto, fu presentata nel 1966, sempre al Salone di Torino, ma nei suoi due anni di produzione, venne costruita in poche centinaia di esemplari.

Nel 1968, sia la Innocenti C che la spider S, furono tolte da listino e mai rimpiazzate. Complessivamente la produzione della serie Innocenti 950 Spider, 1100 Spider, S e C ammontava a 7651 esemplari nel 1968. Ad oggi sono pochi gli esemplari sopravvissuti e sono estremamente rari. Se ne possedete una, tenetevela stretta!

 

 

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