L’ultima Talbot

Il marchio Talbot, fondato nel 1903 da Adolphe Clément con l’aiuto finanziario di Lord Charles Chetwynd-Talbot, rimase attivo dal 1905 fino a dopo il secondo conflitto mondiale, quando il gruppo Rootes, allora proprietario del marchio, decise di dismetterlo. Diverso il destino della divisione francese che, acquistata dall’industriale Antonio Lago, divenne Talbot-Lago e, proseguì la sua attività fino al 1958, anno di acquisizione del marchio da parte di Simca.

Successivamente, anche la Simca venne acquistata, dal colosso americano Chrysler, diventando Chrysler Europe. Purtroppo questa avventura, di cui abbiamo avuto modo di parlare in altri articoli (Clicca QUI, QUI e QUI per maggiori informazioni), non fu molto felice, portando numerose perdite per il colosso di Detroit che, nel 1978, cedette la divisione europea alla francese Peugeot. Quest’ultima trovandosi a dover rilanciare modelli legati al marchio Chrysler, decise di rispolverare il marchio Talbot, e dal luglio 1979, rimarchiò tutti i modelli della gamma, ponendo fine al marchio Simca, già oscurato durante l’era Chrysler. 

Tra profondi restyling e nuovi modelli, arrivò nel 1982, anche il turno della compatta Samba, di cui parleremo nell’articolo, che venne presentata come sostituta della vetusta Talbot Sunbeam, vincitrice in versione sportiva Lotus, del titolo mondiale marche rally con i piloti Henri Toivonen e Guy Frequelin, l’anno precedente. La Samba riprendeva, a livello stilistico, le linee squadrate e semplici degli altri modelli, insieme a finiture essenziali ed una impostazione meccanica con motore anteriore trasversale e trazione anteriore.

Per contenere i costi e sfruttare le economie di scala, fu sviluppata sul pianale della Peugeot 104, nella versione a passo lungo a 5 porte, però a differenza di quest’ultima, la Samba era proposta solo a 3 porte, come l’altra gemella di casa, la Citroen LN/LNA, che però era più corta. La Samba aveva una gamma ampia, con vari allestimenti e motorizzazioni abbinate a cambi a 4 o 5 marce, di varie cilindrate e potenze; si partiva dal 954 CC da 45 cv delle versioni Style e GL, fino ad arrivare al 1360 CC da 70 cv (mono carburatore) e 80 cv (con doppio carburatore, introdotto dal 1985) delle versioni sportive Rallye (disponibili anche con motore 1.200 CC), inoltre era proposta anche con carrozzeria Cabriolet (prodotta anche con il 1124 CC). Quest’ultima versione era l’unica delle tre citycar PSA ad offrire questo tipo di carrozzeria e, nacque da una collaborazione con l’italiana Pininfarina, alla quale era affidata anche la produzione.

Nel 1986 uscirono di produzione i modelli 104 ed LNA e, anche la Samba, fu accomunata dallo stesso destino, divenendo l’ultima automobile sviluppata dal marchio Talbot. Sempre quell’anno il marchio venne ritirato da tutti i mercati, ad eccezione di quello inglese, dove continuò ad essere utilizzato per commercializzare il furgone Express, fino al 1995.

 

 

Questa presentazione richiede JavaScript.

Copyright © Storie di Vecchie Auto 2016–2019. All rights reserved.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: